Vengono utilizzati campi magnetici a bassa frequenza con effetti antiflogistici e stimolanti sui tessuti biologici con buoni risultati in fratture, osteoporosi, ritardi di consolidamento di fratture, pseudoartrosi e morbo di Sudek. Va ricordato che il campo magnetico per i suoi effetti biostimolanti viene utilizzato anche in altre patologie non ortopediche.